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listino
dei prodotti chimici)
Il trattamento chimico dell'acqua
L’acqua
della piscina si contamina continuamente: pioggia, foglie, polvere,
insetti, sudore, urina, ecc.; con il favore della temperatura queste
sostanze creano colonie di batteri, parassiti ed alghe, i cui effetti si
possono notare facilmente anche ad occhio nudo grazie alla progressiva
diminuzione di cristallinità dell’acqua (un’acqua cristallina al 99%
è già un’acqua inquinata).
Per
utilizzare la piscina in sicurezza, con il comfort e le prestazioni
attese, è quindi indispensabile una continua pulizia dell’acqua:
infatti, se l’acqua non è trattata in modo adeguato, la piscina può
trasformarsi in un fertile “terreno di coltura” per batteri ed altri
microrganismi responsabili di patologie quali: otite, congiuntivite,
infezioni intestinali, infezioni alle vie respiratorie, verruche, ecc..
La
filtrazione dell’acqua di una piscina, grazie ad una operazione
fisico-meccanica destinata ad eliminare le impurità, è la prima barriera
all’inquinamento, ma anche in presenza di ottimi sistemi di filtrazione
sappiamo che le impurità non sono totalmente trattenute dai filtri,
perché le particelle inquinanti possono arrivare a dimensioni veramente
piccole (meno di 40 micron).
Risulta così
indispensabile completare l’azione del sistema di filtrazione scelto con
un idoneo trattamento chimico.
Per mantenere
in condizione ottimale l’acqua della piscina è necessario quindi, oltre
ad un corretto impianto di filtrazione, usare una serie di prodotti
chimici che la abbiamo opportunamente scelto secondo la qualità dei
componenti, la loro efficacia e la sicurezza nell’uso.
I trattamenti
chimici fanno riferimento ai principali fattori (pH-TAC-TH) che possono
influenzare la resa di questi prodotti; prima di usare la “chimica” è
indispensabile quindi misurare e conoscere le caratteristiche di base dell’acqua
della piscina, evitando così spese inutili e concentrazioni di prodotti
non corrette.
ALCUNE
INFORMAZIONI UTILI AL TRATTAMENTO CHIMICO DELL’ACQUA
pH o
potenziale di idrogeno
La
misurazione del pH indica la quantità/concentrazione di idrogeno nell’acqua.
La quantità di idrogeno presente nell’acqua determina il livello di “acidità”:
nella scala da 0 a 14, il valore di “7” è il livello di idrogeno (pH)
che rende l’acqua “neutra”. Da 0 a 7 l’acqua si definisce “acida”,
da 7 a 14 l’acqua si definisce “basica”.
L’azione di
prodotti chimici disinfettanti, flocculanti, ecc. è condizionata dal
livello di “pH” presente nell’acqua: per ottenere il massimo della
resa da questi prodotti l’acqua deve quindi mantenere il pH tra il 7,2 e
il 7,6 (acqua leggermente basica).
Note
operative:
Per aumentare
il pH utilizzare prodotti basici, tipo il PH-PLUS.
Per diminuire
il pH utilizzare prodotti acidi, tipo il PH-MINUS.
Alcalinità
e titolo alcalimetrico completo (T.A.C.)
L’alcalinità
indica la presenza di carbonati (o bicarbonati) disciolti nell’acqua,
mentre il T.A.C. (Titolo Alcalimetrico Completo) misura la quantità di
questi carbonati disciolti nell’acqua in gradi francesi “°F” (ogni
grado corrisponde a 10 mg/l).
Esempio: un’acqua
con TAC=20°F corrisponde alla misura di 200 mg/l di carbonato disciolto
in essa.
L’acqua con
il T.A.C. relativamente alto si dice “tamponata” perché riduce l’effetto
dei correttori di acidità (pH) usati in questa regolazione.
Note
operative:
Per diminuire
il TAC usare prodotti acidi (abbassando il TAC si abbassa anche il pH e l’effetto
è limitato)
Durezza e
titolo idrometrico (TH)
La
concentrazione di sali di calcio e di magnesio disciolti in acqua
determina la sua “durezza”: se l’acqua è troppo dura, i sali
disciolti tendono a formare dei depositi sulle pareti e sul fondo della
piscina, e possono inoltre incrostare ed intasare filtri e tubazioni.
Il TH si
misura sempre in gradi francesi “°F”, dove ogni grado corrisponde a
10 mg/l di questi sali presenti in acqua.
Per la
maggiore durata degli elementi recipienti (liner) e veicolanti l’acqua
(filtri, pompe e tubazioni), il TH deve compreso tra 8°F e 18°F
(preferibilmente non superiore i 22°F - 25°F).
Note
operative:
Per aumentare
il TH, aggiungere del calcio.
Per diminuire
il TH, alimentare parzialmente il bacino attraverso un addolcitore d’acqua
o fare un trattamento anticalcare.
Suggerimenti:
Le acque sono
già inizialmente ricche di sali minerali e altro, inoltre i trattamenti
apportano alcune sostanze che, una volta degradate, costituiscono un
carico supplementare (es. il cloro: dopo la loro azione essi si
trasformano in cloruri, le cosiddette “ceneri” di cloro).
Quando l’acqua
evapora, le sostanze minerali presenti rimangono (è il caso dei sali di
calcio, il calcare) e la concentrazione aumenta, anche per l’apporto di
una nuova acqua a sostituzione di quella evaporata priva di sali. Per
mantenere un’acqua a bassa concentrazione è indispensabile ogni anno
sostituire dal 30% al 50% dell’acqua della piscina.
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